Mauro Laus a Torino

La presenza di Mauro Laus a Torino, ha seguito un percorso ben definito, che è iniziato da quando giovane studente “fuori sede” è arrivato nella città della Mole.

 

Laus e la sua giovinezza.

Mauro Laus nasce a Lavello, un paesino a forte propensione agricola in Basilicata, il 7 Agosto del 1966. La sua famiglia, lo porta ad avere quella generosità propria della zona di nascita. La sua forte passione per gli studi, lo avvia invece ad una carriera scolastica di tutto rispetto. Diplomatosi all’istituto tecnico industriale, Mauro capisce che la sua vita non può continuare in Basilicata, e decide di continuare gli studi nel settentrione. La scelta ricade sulla citta della Mole, città nella quale un Laus appena diplomato si iscrive alla facoltà di giurisprudenza. Da studente “fuori sede” inizia la sua attività imprenditoriale, assumendo la presidenza di una cooperativa sociale, ed è tramite questo suo lavoro che si segnala all’attenzione della popolazione.

 

Laus imprenditore.

Pur continuando gli studi, Mauro mette tutta la sua passione nella guida della cooperativa che presiede. Nei ventiquattro anni in cui il essa si avvale della sua guida, la cooperativa cresce significativamente, non solo grazie alla visione strategica di Laus, ma anche grazie alla passione che egli mette in quello che lui sente una “sua creazione”. La cooperativa affina la sua esperienza in quel terzo settore, vero traino economico dell’intera regione, un settore che grazie anche agli spunti di Laus cambia radicalmente, fino a diventare vero punto di riferimento della città. Sono gli anni in cui Laus conosce il piacere di aiutare le persone meno fortunate, quelle persone che pur appartenendo a fasce di popolazione svantaggiate, trovano nella cooperativa e nel suo presidente, un sostegno difficilmente riscontrabile in altre realtà sociali.

 

Laus politico.

Gli anni di presidenza al capo della cooperativa formano Laus, non solo come imprenditore ma anche come politico. Sono quegli anni a innestare nella personalità di Laus la voglia di “spendersi” per gli altri, di “porgersi” sempre in prima persona, di lavorare con passione. Nel 2005 Laus scende nell’agone politico, e lo fa nelle file della Margherita. La sua elezione con quasi 9.000 preferenze al consiglio regionale, sono la riprova dell’ottimo lavoro svolto. Da consigliere regionale lavora all’interno del suo partito per creare un soggetto politico unitario. La sua opera notata dai dirigenti nazionali, porterà prima alla creazione di un gruppo unico in seno al consiglio regionale, e poi alla creazione del PD su ambito nazionale. La sua opera gli vale l’elezione a vice segretario cittadino, del PD torinese. Rieletto nel 2010 in seno al PD, assume la carica di Vice presidente della commissione cultura regionale. Bissa il suo successo elettivo nel 2014 totalizzando oltre 7 mila preferenze, il 30 giugno dello stesso anno viene nominato presidente del consiglio regionale Piemonte, carica che detiene a tutt’oggi.

Rimedi naturali disfunzione erettile

La disfunzione erettile, che viene conosciuta anche con l’espressione impotenza maschile, è un fastidio piuttosto diffuso che generalmente colpisce gli uomini che hanno già superato i 35 anni di età. Nonostante ciò, però, questo disturbo può manifestarsi anche in uomini di età molto più giovane.

 

Cosa è la disfunzione erettile
La disfunzione erettile consiste nell’impossibilità di raggiungere, o comunque mantenere, un’erezione che riesca a consentire di portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente.
Alla base di questo fastidioso disturbo esistono diverse cause. Conoscerle, quindi, è importante per capire come agire e come superare il fastidio.
Al di là dei casi in cui la disfunzione erettile è provocata dall’avanzare dell’età, l’impotenza può dipendere anche da un problema ai vasi sanguigni, al cervello od anche al sistema nervoso.

 

Rimedi naturali
Oggi esistono moltissime cure che possono garantire il superamento di questa patologia. Tuttavia la nostra società sta invitando al ritorno ai vecchi rimedi della nonna, molto efficaci e per nulla invasivi.

integratori disfunzione erettile

 

FIORI DI LARCH
Così, i vecchi saggi ritenevano che qualora la disfunzione erettile fosse causata da un problema di insicurezza, soprattutto nei giovani alle prime armi in amore, il rimedio più efficace è rappresentato dai fiori di Larch. Gli antichi medici, infatti, erano soliti prescrivere questa erba medica a tutti coloro che lamentassero una sorta di complesso di inferiorità, mostrando palesi difficoltà ogni qualvolta nella vita dovevano affrontare qualche decisione o vivere un evento particolarmente importante.
I fiori di Larch venivano prescritti poiché si riteneva che l’impotenza potesse essere ricollegabile a questo disagio psichico degli uomini giovani. Somministrando questa erba medica, invece, si incentivava l’autostima e la fiducia dei pazienti.

 

FIORI DI BACH
Nel caso in cui la disfunzione erettile viene causata da un forte stress, invece, la medicina naturale suggerisce il ricorso ai fiori di Bach. Questa pianta, infatti, ha la capacità di aumentare la concentrazione, contrastare i pensieri negativi e favorire il recupero del buonumore. Alcuni studi, infatti, ricollegano i fiori di Bach ad un maggiore produzione degli ormoni della felicità da parte dell’organismo maschile.

 

ELM – MIMULUS
Tra i rimedi naturali, molto apprezzate sono anche le foglie di Elm e di Mimulus, consigliate a chi soffre di ansia da prestazione, poiché aiutano a rilassarsi ed a sentirsi meno inadeguati.

Delpho Corsi di informatica a Torino

Corsi di informatica di qualità

Nella società attuale possedere un’adeguata alfabetizzazione informatica significa stare al passo con i tempi, essere inseriti in un contesto sociale nel quale non si può prescindere dall’uso del computer, ormai indispensabile per qualsiasi attività, in quanto informazioni, comunicazioni, transazioni, acquisti, prenotazioni, avvengono per via telematica.
Naturalmente un grossa fetta della società si trova impreparata ad adattarsi a questa nuova forma di comunicazione che investe tutti i campi, quindi deve adeguarsi frequentando dei corsi di informatica seri e professionali.

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Quando utilizziamo gli impianti zigomatici?

Gli impianti zigomatici sono degli impianti di titanio che presentano una lunghezza di 30 mm circa e che consentono, in caso di atrofia mascellare, di riabilitare la zona caratterizzata da una presenza ossea insufficiente, senza ricorrere alla tradizionali tecniche di rigenerazione ossea del passato.

La tecnica nata sul finire degli anni 80 in Svezia sfrutta l’ossatura dello zigomo per posizionare una protesi. Gli impianti zigomatici rappresentano un’ottima alternativa all’innesto d’osso per tutti coloro che, a causa della scarsa presenza di osso mascellare, non possono indossare una protesi fissa o mobile.

impianti zigomatici

I vantaggi degli impianti zigomatici

L’impianto zigomatico consente di evitare il ricorso all’innesto d’osso che, come è noto, presenta molteplici problemi. Innanzitutto il successo del risultato conseguente ad un’innesto osseo non è sempre garantito, in molti casi risulta infatti necessario il ricorso a strutture particolarmente ingombranti e fastidiose per compensare i difetti provocati dall’intervento.

In secondo luogo tale operazione non permette di fare una previsione preliminare sulla quantità d’osso che si otterrà a guarigione conclusa. Inoltre l’innesto osseo richiede generalmente il ricorso ad un secondo intervento chirurgico.

Al contrario, con la tecnica degli impianti zigomatici, è possibile prevedere sin dall’inizio dove questi verranno inseriti e quale tipologia di protesi realizzare.

Oltre alla quasi certa buona riuscita del risultato finale, la tecnica permette di ridurre notevolmente i tempi della terapia. L’implantologia zigomatica infatti consente di realizzare il carico della protesi in tempi molto ristretti, in genere entro le 72 ore dall’intervento. Il problema inoltre viene risolto con il ricorso ad un unico intervento.

Gli ulteriori vantaggi presenti in questa tecnica coincidono con una maggiore stabilità del carico protesico e un minore disagio post ambulatoriale.

La procedura nei suoi passaggi essenziali

Sul paziente, che deve comunque essere in buono stato di salute e preferibilmente non fumatore, si effettua una preliminare visita che richiede di ricorrere all’utilizzo di strumenti quali la TAC e una protesi diagnostica di solfato di bario o una placca basale.

Segue poi la fase di inserimento degli impianti zigomatici che procede partendo dalla zona del primo molare per raggiungere, seguendo lo sviluppo zigomatico del mascellare, la corticale dello zigomo.

L’applicazione ambulatoriale avviene per via transmucosa, in anestesia locale.
Salvo casi particolari o imprevisti il carico protesico può essere eseguito poco dopo, normalmente entro 72 ore.

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Compressori industriali

Tutti, o molti di voi conosceranno i compressori.

I compressori industriali sono macchine operatrici pneumofore, ovvero macchine che hanno il compito di innalzare la pressione di un gas mediante l’utilizzo di energia meccanica.

Tra i vari compressori oggi disponibili sul mercato, due società la fanno da padrone: la Kaeser e la Mattei.

La Kaeser è un’azienda tedesca che è specializzata nella costruzione di compressori di alta qualità: infatti i cilindri sono di qualità superiore grazie all’omegeneità e alla perfezione della levigatura, e dopo il primo avviamento non si formeranno più sedimenti di rilievo.

Oltre al cilindro la Kaeser realizza le sue valvole con acciaio inox anticorrosione, il che assicura loro una maggiore longevità.

Inoltre questa società assicura il collaudo prima della spedizione di ogni singolo compressore industriale, il che garantisce di avere sempre un prodotto sicuro e duraturo nel tempo.

La Kaeser è specializzata nei compressori industriali a vite.

kaeser

Parliamo ora della Mattei, un’azienda tutta italiana, con sede a Milano, specializzata nella produzione di compressori industriali a palette.

Questo particolare tipo di compressore rappresenta la scelta innovativa e sicura per tutti coloro i quali sono alla ricerca di un compressore.

Questo è dovuto essenzialmente a differenti motivi: innanzitutto alla costruzione robusta con poche parti in movimento e una manutenzione semplice, il numero basso di giri che limita le vibrazioni, la rumorosità e l’usura delle parti in movimento e, non per ultimo, l’accoppiamento diretto al motore che evita sia cambi di velocità che trasmissioni a cinghia.

Detto questo non vi resta che scegliere il compressore industriale che fa al caso vostro e, dopo averli confrontati, sapete che avrete comunque a disposizione gli esperti delle due aziende.

Esperti che saranno sempore disponibili e risponderanno ad ogni vostra domanda o dubbio, il che è di particolare importanza per tutto il tempo successivo al vostro importante acquisto.